Flavio Oreglio

Long Digital Playing acquisisce il back catalogue di Flavio Oreglio

Otto album storici dal 1987 al 2008, dal “prog d’autore” all’indimenticabile parodia “della Margherita”

Flavio Oreglio

Flavio Oreglio

Grande novità per l’etichetta milanese fondata da Luca Bonaffini poco più di due anni fa.

LONG DIGITAL PLAYING SRLS, nel bel mezzo del silenzioso lockdown e del rumore mediatico, ha lavorato in punta di piedi ma alla grande.

Prima di tutto ha acquisito l’intero catalogo discografico di FLAVIO OREGLIO, cantautore storico dell’ultima generazione formatasi negli anni Settanta, che conta ben otto album.

Da “Melodie e parodie” (pubblicato per la CLOU disque nel 1987) fino a “Giù” (realizzato con la band LUF nel 2008) ecco che il cosiddetto back-catalogue (catalogo storico) dello chansonnier di Peschiera Borromeo (scrittore, attore teatrale e soprattutto musicista) sarà finalmente scaricabile da tutte le maggiori piattaforme digitali on line in tutto il mondo.

L’operazione – dice Bonaffini – è stata straordinaria perché, in qualche modo, rilancia in maniera inedita la nostra piccola realtà che, nonostante le difficoltà evidenti del riconoscersi in un mercato aggravato dal lockdown, ha ritrovato un’identità precisa ma anche la sua funzione originaria, ovvero quella di diffondere, tramite il web, quel genere musicale che ha reso oggetto da collezione il 33 giri.”

In realtà la collaborazione tra Oreglio e l’amministratore di LDP risale a tempi antichi, esattamente al 1985, quando entrambi lavoravano con la Rosa del Tirreno in via Podgora a Milano, sotto l’egida di Pino Scarpettini.

Quindi, dopo aver acquisito l’intero catalogo delle edizioni Catartica S.r.l. nel 2018 e siglato un accordo per tre album (la trilogia ANIMA POPOLARE), l’epilogo non poteva che essere questo: Bonaffini torna ad essere il discografico del “poeta catartico” (ricordandolo per le sue performance umoristiche allo Zelig) e Oreglio ritrova la sua storia di cantautore che, dal 26 agosto, sarà tutta on line.

 

Bonaffini ha colto anche l’occasione di annunciare altre novità per l’autunno prossimo e vicinissimo. “Si è conclusa in maniera più che soddisfacente l’edizione 2020 de “LA SETTIMA NOTA” che ha visto l’assegnazione del premio “miglior progetto discografico” a Mario Marco Farinato e la consegna della scultura “alla carriera” a Pietruccio Montalbetti (storico dei DIK DIK e scrittore). Ora si procede alla strutturazione dell’edizione 2021, che vedrà alcuni cambiamenti

Anticipa Bonaffini le uscite certe, previste entro il 2020: “Mentre Oreglio ha preferito rimandare al marzo 2021, arriveranno le pubblicazioni della compilation dedicata ai dieci finalisti, quella di Farinato, la produzione musicale a sorpresa del mio produttore e arrangiatore Roberto Padovan e quella del mio prossimo album, “Il paracadute di Taccola”, al quale sto lavorando da quasi cinque anni”.

Dal punto di vista strategico – continua il cantautore/editore – non ci saranno, almeno non prima del 2021 trasformazioni radicali. Restano per LDP punti di riferimento fondamentali Zanetti Studios Srl di Milano (società ideatrice del portale nuovaclassica.it) e LC COMUNICAZIONE (il brand creato da Lucilla Corioni che si occupa di promozione artistica); tra le new entry c’è la sperimentata e ritrovata collaborazione con LS STUDIO MANTOVA (sotto la guida di Alberto Grizzi, già Vice Presidente della C7 ART&MUSIC SRL e di Vittorio Magro, consulente fonico e produttore), come studio di registrazione audio. Ci tengo invece a sottolineare che Andrea Gattuso, dall’ufficio stampa, passerà al ruolo di A&R (artistico e repertorio), occupandosi di sviluppare progetti inconsueti e di seguire i generi e gli artisti emergenti, con priorità al nostro artista FRANKIE B.

Infine – conclude l’imprenditore musicale – stiamo lavorando a un nuovo format televisivo che verrà trasmesso da GLOBUS TELEVISION, già nostro partner nella SETTIMA NOTA 2020, che dovrebbe vedere la luce  in autunno. Questo potrebbe essere un primo passo verso una illibata avventura mediatica che potrebbe farci progettare anche itinerari intatti, ma è ancora presto per dirlo. Intanto, godiamoci Oreglio e la grande canzone d’autore italiana”.